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Coordinamento Nazionale Ordini Professionali
Il Sole 24 Ore: la riforma delle Professioni Ordinistiche approda in Senato

Il disegno di legge delega per la riforma degli ordinamenti professionali, approvato in Cdm quasi un anno fa, arriva oggi in Senato per la prima tappa dell'iter di discussione, dopo l'esame degli emendamenti in Commissione Giustizia. Lo riporta il Il Sole 24 Ore  specificando che il testo, firmato dalla ministra Calderone e dal ministro Nordio, coinvolge 15 categorie professionali (da agrotecnici ad architetti, ingegneri, geometri, giornalisti, ecc.). L'obiettivo è aggiornare le competenze riservate a ciascuna professione, basandosi su percorsi formativi e standard nazionali/europei. La formazione continua dovrà includere ore minime dedicate a digitale, cybersicurezza e AI. Viene formalizzata anche l'attività di consulenza tra le competenze specifiche. Sul fronte accesso alla professione, l'organizzazione dei corsi di specializzazione passa a Consigli nazionali e Ordini territoriali, anche in partnership con le università, e viene riconosciuto ai tirocinanti il rimborso spese e un'indennità con contratto ad hoc. Tra le novità: possibilità per Ordini e casse di stipulare polizze RC professionali collettive per gli iscritti; regole più severe sulle società tra professionisti; termine di prescrizione per responsabilità disciplinare ridotto a 5 anni; e regolamentazione della parità di genere nelle liste elettorali di Ordini, qualificati come "enti pubblici" senza possibilità di attività sindacale.

Sul tema è intervenuto anche il presidente del Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro, Rosario De Luca, con un editoriale  pubblicato anch'esso su Il Sole 24 Ore. De Luca sottolinea che questa riforma, la prima dopo oltre quindici anni, ha un valore che va oltre le norme, incidendo sulla storia delle istituzioni professionali. A suo avviso l'elemento più significativo è il metodo seguito: per la prima volta 15 Ordini professionali hanno superato le rivendicazioni corporative individuali per costruire una posizione comune, grazie anche al ruolo di raccordo svolto dalla rete ProfessionItaliane nel favorire il dialogo tra i diversi Consigli Nazionali.


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