Trasparenza retributiva: entra in vigore il D. Lgs. 96/2026
09/06/2026
Il Fatto Quotidiano Lo scorso 7 giugno è entrato in vigore il D.Lgs. n. 96/2026, attuativo della Direttiva Comunitaria n. 2023/970, con il quale si introducono, sia nel settore privato che in quello pubblico, norme destinate a favorire la trasparenza retributiva . Il Decreto prevede il diritto ad essere informati sul livello retributivo medio percepito dai colleghi e dalle colleghe, con l'obiettivo di favorire, nel rispetto della privacy, la corrisponsione della medesima retribuzione per uomini e donne.
L’obbligo di comunicazione dei dati relativi ai divari retributivi inizialmente riguarderà solo i datori di lavoro che occupano almeno cento dipendenti; per le imprese con meno di 50 dipendenti si prevede che sarà un apposito decreto del Ministero del Lavoro – sentito il Garante della Privacy – a stabilire i criteri da adottare per rispettare il diritto dei lavoratori a conoscere i livelli retributivi medi in chiave anti-discriminazione di genere.
Fra le altre novità, come riporta il sito dei Consulenti del Lavoro, l’obbligo per i datori di lavoro di indicare, negli avvisi e nei bandi di selezione, la retribuzione iniziale o la relativa fascia retributiva, insieme alle informazioni sul contratto collettivo applicato. Si vieta, inoltre, di chiedere ai candidati notizie sulle retribuzioni percepite nei rapporti di lavoro attuali o precedenti. Inoltre, i datori di lavoro dovranno rendere accessibili i criteri utilizzati per determinare le retribuzioni, i livelli retributivi e progressioni economiche.
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