Aran: l’entrata in vigore della Direttiva Ue 2023/970 sulla trasparenza retributiva (giugno 2026) segnerà un punto di svolta per le politiche retributive delle pubbliche amministrazioni italiane. Ne è convinto il presidente dell’Aran Antonio Naddeo che , in un editoriale pubblicato sulla newsletter dello scorso giugno dell’Agenzia (Aran-comunica), afferma che " la Direttiva segna il passaggio da un sistema basato su denunce individuali a un approccio proattivo che obbliga le amministrazioni a identificare preventivamente i lavori a predominanza di genere, valutare oggettivamente ogni ruolo secondo criteri neutri, confrontare sistematicamente le retribuzioni e implementare automaticamente le correzioni necessarie. Per le PA questo significa produrre report annuali dettagliati sul gender pay gap, includendo non solo gli stipendi base ma anche tutte le componenti accessorie come straordinari, indennità e benefit". Tuttavia, continua Naddeo, "quello che potrebbe sembrare l'ennesimo onere amministrativo nasconde in realtà un'opportunità strategica. In un mercato del lavoro sempre più attento ai temi di equità, le PA che anticipano questi cambiamenti guadagnano un vantaggio nell'attrarre talenti qualificati, razionalizzano le proprie strutture organizzative e riducono significativamente il rischio di controversie legali".





